Ciao sono Anna, i nostri corsi si possono definire di turismo scientifico, di turismo culturale, di turismo sportivo abbiamo ideato e realizzato campus, corsi, laboratori, lezioni culturali scientifici e sportivi analizzando il territorio, legandoli alle specifiche peculiarità, creando in tal modo una occasione in più per avvicinare il pubblico ai temi scientifici, culturali e sportivi e per il territorio abbiano creato una ulteriore fonte di attrazione turistica. 


Così dicono di noi : 

ARTICOLO TURISMO SCIENTIFICO : È possibile fare, alla lettera, una full immersion di archeologia subacquea, biologia e geologia marina, vulcanologia, astronomia e archeoastronomia, in un contesto di svago, divertimento e relax estivo? La risposta è affermativa: la piccola e affascinante Isola di Ustica si propone come luogo ideale per coniugare cultura scientifica e vacanze, lanciando una serie di corsi dedicati alla contemplazione e allo studio della Natura e del Mare.

L’ambizioso progetto non scoraggi chi vorrebbe lanciarsi in questa avventura ma teme di non essere adeguato: i corsi sono aperti a tutti, dai semplici appassionati, agli studenti di ogni grado; dal turista occasionale che desidera riempire di emozioni culturali le lunghe ore della sua vacanza, agli insegnanti che ne vogliono approfittare per aggiornarsi divertendosi.

L’iniziativa – realizzata con il coinvolgimento del mondo della ricerca italiana – viene presentata all’Università di Roma Tre il 17 aprile alle ore 15,30 con il titolo “Terra, Aria, Acqua, Fuoco. Isola di Ustica i cui ideatori sono Franco Foresta Martin, Anna Russolillo, Marina Cappabianca, e con il comitato scientifico di Villaggio Letterario IV edizione dedicata ad Enzo Maiorca.  Alla presentazione intervengono, Sebastiano Tusa Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Guido Giordano presidente dell’Associazione Italiana di Vulcanologia, Roberto Scandone ordinario di Fisica del Vulcanismo, Pippo Cappellano vice presidente dell’Accdemia di Scienze e Tecniche Subacquee e Franco Foresta Martin direttore del Laboratorio Museo di Scienze della Terra di Ustica. Gli interventi saranno coordinati dalla regista Marina Cappabianca.

In particolare i corsi  sono rivolti a tutti gli appassionati e sono interessanti anche come orientamento universitario mentre quelli di agosto a cura dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee in collaborazione con la Soprintendenza del Mare  e con le associazioni di Ustica Villaggio Letterario sono rivolti a cultori della materia con la possibilità di ricevere crediti formativi universitari. Tutti i corsi alternano lezioni in aula ad una straordinaria varietà di attività ed esperienze pratiche: immersioni subacquee, itinerari archeologici sommersi, ricognizioni in barca, escursioni geo-vulcanologiche a terra, visite a musei e siti d’importanza storico-archeologici, osservazioni del cielo stellato a occhio nudo e con telescopi. Il tutto affidato a docenti universitari, ricercatori, comunicatori scientifici e divulgatori illustri, come il prof. Sebastiano Tusa, il biologo marino e dirigente di ricerca Anton Dohrn della stazione zoologica di Napoli Franco Andaloro, il geologo Franco Foresta direttore del Labmust, il prof. Massimo Capulli della Università di Udine,il prof. Roberto Scandone dell’ Università di Roma, la prof. Lisetta Giacomelli dell’ Università di Roma, il prof. Gianfranco Purpura della Università di Palermo, il prof. Stefano Furlani dell’ Università di Trieste, il prof. Guido Magli del Politecnico di Milano, , il dott. Franco Italiano dell’INGV, il dott. Marcello Barrale del Planetario di Palermo. Il tutto ideato e curato dal prof. Sebastiano Tusa, dall’arch. Anna Russolillo, dal biologo Franco Andaloro, dal geologo Franco Foresta Martin,  Le immersioni subacquee sono affidate e coordinate dal diving 5 stelle PADI di Roberto Fedele che si avvale della collaborazione dei nove diving presenti sull’isola.

Il contesto è quello di Ustica, piccola e solitaria isola della provincia di Palermo che detiene il primato di essere la prima riserva marina d’Italia 1986, definita dagli studiosi come un “Museo di Scienze della Terra e del Mare a cielo aperto”, per la varietà dei paesaggi naturalistici e geovulcanologici e per la ricchezza storia, cultura ed archeologia, che offre alla fruizione di appassionati e studiosi..."